Thursday, November 29, 2007
Adolescenza:rischio, incidenti, fumo e alcool
sc. sec. di primo grado 3 A ( Antonella M.)
Care amiche della posta del cuore di “Pretty girl”,
voglio darvi una mia opinione sull’ adolescenza. Io penso che l’adolescenza segni l’inizio di una nuova prospettiva, di un nuovo modo di vedere le cose… scuola, nuove conoscenze, hobby, pianti, sofferenze, batticuori, famiglia… sembra tutto più grande di te. Ma, in realtà, per la prima volta hai la possibilità di scegliere, di sbagliare… hai in mano la tua vita! Ci si ritrova davanti a nuove prove, nuovi obbiettivi. Fino a qualche tempo fa la nostra testa era in modalità “off”. Questo ci fa capire che forse “off” non è necessariamente una situazione negativa o ancor di più la fine di qualcosa… “off” significa cambiamento, passaggio, novità. In poche parole quando tutto sembra finire, in realtà tutto sta per cominciare. L’ “off” di noi ragazzi è il passaggio dalla fanciullezza all’ adolescenza.
Anch’io mi sono trovata in situazione di “off”. Ora sono un’adolescente. Riesco sempre a mantenere un bellissimo rapporto con i miei genitori; con loro parlo di tutto e sfogo tutti i miei problemi, e naturalmente loro mi danno un grande aiuto e tanti bei consigli. Ma oltre ai miei genitori, ci sono tanti amici intorno a me, compagni di classe e altri ragazzi più grandi; tutti loro sono la mia speranza di sfogo , perché ci sono cose di cui non posso discutere con i miei genitori, come ad esempio le passioni e i batticuori. Insomma, ciò che mi circonda è tutto per me, è il mio mondo, la mia vita. Con i miei amici esco quasi tutte le sere, mi sono guadagnata la fiducia dei miei genitori e sono molto soddisfatta della vita che faccio… vorrei che questo non finisse mai, voglio che tutto rimanga così e, per niente al mondo, cambierei la mia famiglia e i miei amici, perché con loro sono molto in sintonia… con loro mi sento a casa. Eppure, bisogna ammetterlo, mi sono trovata qualche volta in situazione di solitudine, incertezza e insicurezza. A volte, mi siedo sul davanzale della mia finestra, ascolto un po’ di musica e mi rattristo, mi sento sola, aspetto e spero che i miei amici mi vengano a prendere per uscire un po’ con loro o, meglio ancora, prego che qualcuno si ricordi di me e mi venga a salutare dalla finestra; invece poi vedo che nessuno mi dà retta e mi sento sola e vengo assalita da mille dubbi, come “Ma i miei amici si saranno ricordati di me?” oppure “Cosa sono io per loro?”. A queste domande non riesco mai a trovare un perché e una risposta; e allora mi dico: “Come è strano il mondo, a volte!”. A quel punto mi sento insicura, incerta di quella che sono e ho paura di cosa possano pensare gli altri di me. Infatti quelle volte che esco con gli amici, mi sale l’ adrenalina a mille, divento fragile, vulnerabile, fobica, cado in crisi di panico, soffro di ipertensione, mi chiudo in me stessa, mi intimidisco, mi imbarazzo e come una tempesta perdo il controllo! E così nessuno mi parla, nessuno mi considera, ed io mi sento come fuori dal mondo! Non riesco a capire quello che mi succede e come gli altri si possano dimenticare di me! Io, a volte, preferisco rimanere da sola a casa mia invece di uscire con gli amici ed essere lasciata a me stessa!
Scusate se sono un po’ contraddittoria, prima ho detto che voglio che tutto questo non finisca mai, ma, a volte, non mi posso fidare dei miei amici. Comunque di una cosa sono certa: tutti fanno finta che non ci sono. Mi va bene. Vorrà dire che soffrirò in silenzio quando ce ne sarà bisogno e rimarrò sola, incerta e insicura. E’ meglio così… prenderò fiato e vivrò immersa nel mio strano mondo… tanto non ho niente da perdere!
Ok… care amiche, grazie per aver ascoltato tutti i miei problemi!
Vi prego… appena potete mandatemi qualche consiglio!!!!! E…speriamo che la buona sorte sia con me!!!!!!!!!! UN BACIO
Giovanna ‘94
PER UN TIFOSO
si distingueva tra le altre,
la tua voce gridava più forte:
gridava al mondo la sua passione,
la sua euforia…
quante emozioni in quei 90 minuti,
che gioia quegli abbracci
dopo un goal,quelle bandiere al vento.
E dopo quei sofferti 90 minuti
una voce riempiva lo stadio:
come soffio d’aria nei polmoni,
come alito di vento
nel caldo afoso del deserto.
Non potrai più gridare
al mondo la tua passione, la tua euforia.
Hanno rubato il tuo cuore
pieno di sogni, speranze e voglia di vivere!
sc. sec. di primo grado classe 3A
Thursday, November 01, 2007
2 Novembre commemorazione dei defunti




I morti sono pieni di gioia,
dormono nei cimiteri in silenzio.
Dormono su letti pieni di pace e di amore a Dio.
Canteremo tante preghiere per voi
canteremo tanta pace per voi.
Porteremo per voi tanti fiori con amore e rispetto.
Voi vivete con angeli pieni di gioia.Nella notte,voi defunti dormite sotto le stelle con amore.
...Nell’ Abruzzo è usanza accendere intorno al focolare tante lucerne quanti sono i morti della famiglia.
E in Basilicata ? e a Banzi ?
In molti paesi della Basilicata esistono ancora tradizioni e credenze riguardanti i defunti nella giornata del 2 Novembre. “ Ddammimurt”, a Lavello, è con varianti in altri centri, era la parola magica che allontanava la morte : si chiedeva la vita con la morte ; dolci e frutta,come fichi secchi e noci.
L’1 e 2 Novembre , a Matera , la credenza popolare vuole che i morti scendano in città dalle colline del cimitero stringendo nella mano destra un cero acceso; Il 2 Novembre le donne , accovacciate sulle tombe , ripetono il pianto funebre.
A Banzi , nel mio paese ,la notte precedente il 2 Novembre, nelle case si usava e si usa ancora ,preparare e predisporre il tavolo per pranzare , con tutte le stoviglie, il pane ed il boccale dell’acqua ;si crede che in questa notte i morti escano dalle loro tombe per visitare la proprie case ed i rispettivi parenti; e si vuole pure che si soffermino a mangiare presso il banchetto che per loro si è preparato.
Nella stessa notte , inoltre , era usanza predisporre una bacinella piena di acqua su di un tavolo,riunirsi in famiglia e guardare la processione dei propri cari defunti riflessa in quell’acqua.
Inoltre da noi si preparava e si prepara il “grano dei morti”,un dolce fatto con grano cotto melograno e vincotto. Il grano è il simbolo del ciclo morte e rinascita. Il melograno, è un albero di antica tradizione citato nella Bibbia ed era sacro a Giunone e Venere. I pittori del rinascimento mettevano il melograno nella mano di Gesù Bambino, per alludere alla “Nuova Vita” donata all’umanità.
· In Piemonte è usanza fare la “veglia della notte dei defunti”:
Tutti i membri della famiglia si riuniscono intorno al focolare mentre vengono recitate le preghiere e narrati episodi sacri, si sgusciano e si mangiano le prime castagne: un piatto ricolmo viene lasciato sul tavolo perché riservato alle anime dei defunti.
· Negli Abbruzzi è usanza accendere intorno al focolare tante lucerne quanti sono i morti in famiglia.
· E in Basilicata? E a Banzi? Fai una ricerca e un’intervista ai nonni.
INTERVISTA
1. Quali sono le tradizioni del tuo paese per quanto riguarda il culto dei Morti?
2. Le vecchie usanze si stanno dimenticando oppure sono ancora vive e profonde nel cuore del popolo?
3. Com’era la ricetta preparata appositamente dalle vostre nonne in memoria dei defunti?
4. Con quale frase dialettale si chiedeva il cibo cotto?
5. Conosci delle preghiere dialettali rivolte ai morti?
6. Conosci la preghiera in dialetto che si recita all’entrata del cimitero?
· Se puoi, aggiungi altre notizie.
RISPOSTE
· Anche in Basilicata e a Banzi, c’è l’usanza di accendere i cerini memoria dei defunti.
Si mettono i ceri sul davanzale della finestra e si tengono fino a quando non sono consumati.
I ceri si accendono anche nella chiesetta del cimitero in memoria di tutti i defunti, anche di quelli che non conosciamo.
1. Il culto dei morti nel mio paese, inizia una settimana prima della festa di Ognissanti: si va al cimitero a pulire le tombe e il giorno di Ognissanti si va a messa e nel pomeriggio al cimitero:si portano i fiori a tutti i defunti, poi di pomeriggio si va al cimitero in processione con il parroco e si prega sulle tombe dei defunti..Il giorno dopo, si celebra la messa al cimitero in memoria di tutti i defunti.
2. Le vecchie usanze non si sono dimenticate, il culto dei morti è sempre vivo nel cuore delle persone, perché tutti noi abbiamo delle persone care al cimitero.
3. La ricetta preparata in memoria dei defunti dalle nostre nonne e anche dalla nostre mamme è fatta in questo modo:
“il grano tenero e i ceci si mettono a bagno per 24 ore, si fanno cuocere con qualche foglia di alloro. Quando sono cotti, si condiscono con olio, vinocotto e qualche chicco di melograno: Si offre questo piatto alle persone che conosciamo”.
4. La frase dialettale per chiedere il cibo cotto è la seguente:
“ Ei cutt o non ei cutt, damm n picc p l’anm dii murt”.
5. La preghiera dialettale è la seguente:
“ Bongior a tutt voui, vou’i irv cum a nou’i, nou’i a ma ess cum a vouìi,bongiorn a tutt vou’i”.
classe 4
TUTTI I DIRITTI UMANI PER TUTTI

La Birmania è situata tra Cina, India e Thailandia, nell’estremo oriente.
Era un paese progredito, aveva un alto livello di istruzione, era ricco per le sue risaie, per le grandi foreste di legni pregiati, per i giacimenti di petrolio, gas, carbone e pietre preziose.
Nel 1962, però, alcuni generali s’impossessarono del potere con un colpo di Stato, cambiarono il nome del Paese, che si chiama Myanmar, e imposero la dittatura militare che ha tolto la libertà ai cittadini ed ha precipitato la nazione nella povertà.

Cronaca dell’evento:
Verso la metà di settembre, però si sono messi alla guida dei cortei di dimostranti, i monaci buddisti che il regime militare teme e ha paura di contrastare, perché sono molto amati e venerati da tutta la popolazione.
I bonzi, scalzi, con la testa rasata e l’abito arancione, in corteo portano capovolta la ciotola con cui chiedono l’elemosina, come segno di protesta.
Ciò che i monaci birmani vogliono, insieme alla popolazione, è che i cittadini possano istruirsi, godere liberamente delle loro proprietà, lavorare tranquillamente e che le spese folli per gli armamenti finiscano.
Il nostro Vescovo, cosa ci chiede?
Per il 28 ottobre 2007, far suonare le campane delle nostre chiese alle ore 20,00, esporre uno striscione sulla facciata della chiesa con le parole:
TUTTI I DIRITTI UMANI PER TUTTI.
Scuola primaria
Saturday, October 27, 2007
LA SCUOLA

Il giorno in cui dovevo entrare nella classe 5 ero molto emozionato perché non sapendo quali maestre e quali difficoltà avrei incontrato, ero molto spaventato.
Quel giorno ho conosciuto maestre nuove con le quali ho stabilito un’amicizia. Io e i miei compagni di classe abbiamo accolto i bambini di prima elementare con un caloroso benvenuto. Come simbolo di amicizia abbiamo regalato dei pensierini che, secondo me, li aiuteranno a crescere. Il giorno seguente abbiamo fatto lezione con la maestra Grippo la quale ci ha spiegato il corso della nostra vita e di quali difficoltà avremmo trovato al livello successivo cioè la scuola media.
In questo lasso di tempo noi abbiamo parlato anche della tv e di quali difficoltà ci causa. Abbiamo detto che la tv è uno strumento che fa male alla vista vedendola spesso, la tv ci fa diventare teleidioti perché da essa non apprendiamo niente seguendola. La tv non fa crescere la nostra creatività.
Abbiamo parlato dell’importanza dei documentari scientifici e di programmi che ci aiutano a sviluppare, a renderci più colti e a diventare più maturi. Abbiamo discusso anche dell’importanza dei libri perché con essi noi impariamo a scrivere, a leggere e a capire il significato della vita. Abbiamo detto che la pubblicità ci tenta ad acquistare oggetti che fanno male a noi , si è parlato di una corretta alimentazione e dell’importanza dell’amicizia tra noi bambini.
Durante questi giorni ho appreso molte cose e spero di apprenderne di nuove.
Tuesday, June 12, 2007
A Vaglio un Museo che racconta le antiche genti di Lucania

E’ stato un viaggio fantastico che ci ha fatto capire il modo di vivere, le abitudini delle nostre civiltà antiche che hanno adottato modelli di comportamento degli antichi greci. Sul terrazzo di Braida di Vaglio, recenti indagini hanno portato alla luce nove tombe di fine VI- metà V secolo a. C. ricoperte da un tumulo di pietre. Queste tombe sono da riferire alle aristocrazie indigene nord-lucane dei Peuketiantes. Il corredo funebre è molto ricco, ma i gioielli più preziosi sono stati rinvenuti nella sepoltura di una “principessa” bambina deposta in posizione rannicchiata secondo il costume tipico delle genti indigene della Basilicata
settentrionale.
La montagna di Serra di Vaglio ha conservato antiche ricchezze che riguardano antichi combattenti a cavallo con armi da offesa e armature proprie degli opliti greci: spade, scudi decorati a sbalzo, elmi di tipo corinzio, spallacci e gambali. Nelle stesse tombe sono stati ritrovati pettorali e maschere per cavalli(prometopidia)
Dopo un piacevole ristoro tra il verde e l’aria pulita, il nostro splendido viaggio si è diretto a Potenza, precisamente a Palazzo Loffredo, il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata.
Qui ci siamo fatti un quadro generale sull’archeologia dell’intera regione e un approfondimento dei ritrovamenti di tutto il territorio.
Inutile raccontarvi che la giornata è stata gradevole, interessante perché abbiamo appreso la cultura del nostro passato, così possiamo gioiosamente esclamare “EUREKA!!!” ( significa “ho trovato” in greco).
Classe terza di Banzi
Tuesday, May 22, 2007
PRIMA CONFESSIONE


Finalmente è arrivato il giorno della mia Prima Confessione mi sentivo il cuore gonfio d’amore ed ero molto emozionato perché dovevo chiedere perdono al Signore per non aver amato, perdonato, aiutato, ubbidito tutte le persone che mi vogliono bene. Davanti al Crocifisso dovevo chiedere perdono per tutte le volte che avevo offeso mio padre e mia madre e tutte le persone più care.
Alle 19:00 la chiesa Santa Maria di Banzi era stracolma di persone e noi bambini della classe terza eravamo seduti nei primi banchi e sembravamo tanti angioletti pronti ad abbracciare il Crocifisso che era posizionato al centro dell’altare.
Ero felice e aspettavo con ansia il mio turno così io avrei potuto cancellare tutti i miei peccati chiedendo perdono al Signore.
Il tempo sembrava che non passasse mai ed io osservavo con attenzione i miei compagni che si erano già confessati e pensavo come si sentissero.
Ad un tratto la mia catechista pronuncia il mio nome e le mie gambe tremavano dall’emozione, mi sono alzato coraggiosamente e sono volato dal nostro sacerdote Don Filippo.
Gli ho confidato i miei peccati e dopo ho recitato un atto di dolore davanti al Crocifisso.
Alla fine mi sono sentito leggero come una piuma perché finalmente ero libero da quei peccati che erano come un grosso macigno sulla mia coscienza.
Giampaolo Martinelli
Monday, May 07, 2007
Maggio festa della mamma


(disegni realizzati dagli alunni della scuola dell'infanzia "il giardino del sole" di Banzi)La ricorrenza della festa della mamma è un’occasione da non perdere, perché tutti abbiamo una mamma da ringraziare.
La bella festa si è svolta nella nostra palestra ed è stata una sorpresa per tutte le nostre mamme. Sono state le nostre protagoniste, a lei abbiamo dedicato poesie, filastrocche, calligrammi, racconti, canzoni e addirittura un ‘antologia scritta da noi rilegata come un vero libro. La festa aveva un profumo di rose che odoravano della loro dolcezza e del loro amore per noi. In questa occasione abbiamo fatto parlare il nostro cuore e le abbiamo dedicato tutto il nostro amore insieme ad un vaso di nutella decorato con la tecnica del decoupage, non si tratta di un regalo vero e proprio, ma di un pensiero, un gesto d’amore da conservare per tutta la vita.
Gli alunni della classe terza
Wednesday, April 25, 2007
Quanto conta il look?
Il look conta molto; infatti se una persona è ben curata nell’aspetto esteriore, si sente più sicura di sé e socializza più facilmente perché si sente più accettata.Il look è particolarmente curato, specialmente dalla gente di spettacolo. Secondo me cantanti, attori, musicisti ecc… diventano famosi per le loro reali capacità e abilità, ma anche per il loro aspetto.
Spesso, guardando la TV sono attratta dalle modelle che sfilano sulle passerelle in modo sinuoso,portando sempre nuove proposte che gli stilisti danno. Si esibiscono con eleganza e sicurezza forgiando abiti leggeri con stampe, pantaloni lucenti e gonne con alti spacchi ecc…
Il loro look viene esaltato da gioielli e spille di pietre preziose e da acconciature particolari e bizzarre.
Classe 2^ sez. A
Sc. Sec. di Primo Grado di Banzi
Il calcio, una passione popolare
Prima con le discussioni su “calciopoli” per il quale si è parlato molto di arbitri corrotti e, in seguito, con atti di violenza negli stadi che ha portato alla morte di un ispettore-capo della polizia.
Secondo noi il calcio deve ritornare ad essere lo sport che fa sognare i tifosi.
Antonella e Federica
Classe 2^ sez.a Sc. Sec. di Primo grado di Banzi
Tuesday, April 10, 2007
STUDIARE IL FRANCESE: CHE BELLO!
Au revoir à tout le monde!!!!
Banzi Classe I A De Bonis Francesco
Giacomino Giuseppe
ADOZIONE COLLETTIVA
Ci farebbe piacere che questa iniziativa venisse presa in considerazione anche da altre scuole.
Banzi Classe II A Puntillo Rocco
Buono Danilo
Lancieri Angelo
Sunday, March 25, 2007
La Pasqua
Sc. sec. di primo grado classe 2 A
Bullo con l’orsacchiotto
non era uno di quelli sempre sporchi; ma aveva una faccia brutta, non aveva uno sguardo pauroso, e non andava in giro armato; ma alcuni episodi, hanno fatto capire a Peter che Barry era un prepotente. Per esempio, spesso Barry andava vicino ad un bambino e gli strappava dalla mano il suo orsacchiotto e, ogni volta che incontrava persone che avevano paura di lui, pretendeva con prepotenza caramelle o giocattoli. Però, la sera del suo compleanno, era stato cortese con tutti gli ospiti e partecipava alle gare. Peter pensava che Barry avesse una doppia vita: ogni mattina in un determinato punto del tragitto tra casa e scuola, il bambino si trasformava in un mostro, e la sera il mostro ritornava bambino. Secondo me in ogni bullo c’è un bambino che ha bisogno di comprensione e affetto.
Sc. sec. di primo grado classe 2 A
Il calcio: una passione popolare
Sc. sec. di primo grado classe 2 A
Madre uccide cinque figli
Sc. sec. di primo grado classe 2 A
Bimbo vivace, maestra gli taglia la lingua
Sc. sec. di primo grado classe 2 A
Saturday, March 17, 2007
Fine settimana maledetto
Sc. sec. di primo grado classe 2 A









